Gaiser

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Si chiama Gaiser perché spara suoni sulfurei, genera evaporazioni di sudore ed erutta colonne di beat incandescenti dal nero vulcano dei suoi deck. Vomita getti di minimal dalla regolarità impressionante, facendo lievitare la temperatura di ogni party a 451 gradi Fahrenheit. È l’ultimo fenomeno scoperto da Hawtin durante una spedizione scientifica nel Michigan: Richie ha notato subito la sua potenza sonora, figlia di un’annosa esperienza come batterista punk, mentre Jon stava incendiando il sottosuolo di Detroit con l’utilizzo misto di batterie acustiche e digitali. Rapito da tale terrificante e meraviglioso fenomeno, la Minus tutta ha voluto imbrigliare la sua potenza come un moderno Prometeo. Sia chiaro, non si tratta di semplice cassa dritta, le sonorità sono varie e, nonostante la cupezza generale, le melodie penetrano nel cervello come una lama rovente. Dicono che abbia un’innata capacità nel percepire le necessità del dance floor, come se stabilisse una connessione neurale con il pubblico, ma sembra strano guardando la sua faccia inespressiva ed incazzata.