2000 and One

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2000 and One, al secolo Dylan Hermelijn, uno dei nomi più in vista della scena elettronica dei Paesi Bassi, originalissimo produttore, affermato dj, nonché proprietario di ben tre etichette discografiche quali la 100% Pure Rec., la Intakto e la Remote Area. Dopo un’iniziale passione per l’hip hop, Dylan viene affascinato dei ritmi acid house e techno detroit. Forte di varie uscite su label importanti (come SetUp707 pubblicata su Djax rec.), insieme al collega Sandy Huner, dà vita alla 100%Pure Rec., etichetta che inizia a produrre talenti del calibro di Derrick May, Steve Rachmad, Orlando Voorn e Speedy J. Anche Dylan produce alcune tracce, firmandosi con alcuni pseudonimi, tra cui appunto 2000 AND ONE, e spaziando liberamente dalla techno alla electro, dall’ambient al drum&bass. Nel 2005, insieme a Shinedoe (regina della techno olandese), Dylan apre la nuova etichetta, Intakto, dove pubblica “Sunday”, presto inserita anche nel cd Soma Records mixato da Luciano, e “Adonai Elohim” scelta da Sven Väth per la raccolta “The sound of the sixth season”. Le incisioni su Intakto trovano riscontri eccellenti nel gotha della minimal house e vengono adottate e mixate da artisti quali Richie Hawtin, Frank Lorber, Luciano, Tiefschwarz, Booka Shade. Intanto nel 2008 Dylan fa uscire il suo primo album, dal titolo “Heritage”. Un nome, un programma. Il cd spazia infatti tra tutte le “eredità” musicali di Dylan, viaggiando attraverso le sfumature dell’oldschool house, fino alla ricerca delle radici africane dell’artista. Otto tool di sicura qualità, ideali per un dj set, che si piegano anche alle esigenze del dj di turno, fungendo da basi sulle quali è possibile inventare di tutto, aggiungendo, togliendo o improvvisando. La pubblicazione dell’album ha consacrato 2000 AND ONE come assoluto big sulla scena minimal e i suoi pezzi sono ormai nella playlist ideale di gente comeRicardo Villalobos, Raresh, Onur Ozer e Sven Väth, senza dimenticarsi di Mathias Kaden e Nick Curly.